Lavorare è un rimedio bio naturale quando viene vissuto come attività equilibrata, significativa e coerente con i ritmi dell’organismo. Non a caso, Voltaire affermava che il lavoro libera dall’ozio, mantiene in buona salute e, talvolta, arricchisce.
Allo stesso modo, il cantautore del Québec Félix Leclerc sosteneva provocatoriamente che il modo migliore per “uccidere” un uomo fosse pagarlo per non fare nulla, riferendosi agli effetti distruttivi dell’inattività prolungata.
Infatti, il lavoro può diventare una vera medicina naturale per la mente e il corpo, purché non si trasformi in eccesso, dipendenza o fuga emotiva.
Lavorare è un rimedio bio naturale se contrasta l’ozio e stimola la vitalità
Il lavoro svolge una funzione biologica e psicologica fondamentale.
Da un lato, mantiene l’individuo attivo, vigile e coinvolto, dall’altro stimola il senso di utilità e appartenenza sociale.
Non sorprende, quindi, che molte persone anziane in buona salute abbiano una caratteristica comune: sono rimaste attive per tutta la vita, ma con moderazione e regolarità.
Tuttavia, come ogni rimedio naturale, anche il lavoro richiede la giusta dose.
Quando lavorare non è più un rimedio bio naturale
Esiste un punto oltre il quale il lavoro perde la sua funzione benefica.
Infatti, potete anche “uccidervi di lavoro”.
In Giappone, questo fenomeno è noto come karōshi, ovvero la morte causata da eccesso di stress lavorativo.
Perciò, mantenere un equilibrio tra lavoro e svago diventa un passaggio essenziale nella prevenzione delle malattie da stress.
Lavorare troppo fa male quanto non lavorare affatto
Alcuni individui sono pigri o indolenti.
Altri, invece, lavorano in modo compulsivo, spinti da pressioni sociali, economiche o interiori.
In entrambi i casi, l’organismo va fuori equilibrio.
Lavorare è un rimedio bio naturale solo se non diventa dipendenza
Il termine tecnico che definisce la compulsione al lavoro è ergomania, conosciuta anche come:
-
workaholism
-
mania da lavoro
-
dipendenza dal lavoro
Questo stato è paragonabile a una vera e propria dipendenza, simile a quella da alcol o sostanze.
Il lavoro, in questi casi, non è più uno strumento di realizzazione, ma una fuga emotiva.
I danni della mania da lavoro sulla salute
La dipendenza dal lavoro può causare:
-
problemi cardiovascolari e gastrointestinali
-
burn-out ed esaurimento professionale
-
disturbi sessuali
-
conflitti di coppia e familiari
-
perdita di efficienza
-
disturbi psicologici (ansia, depressione, ossessioni)
Quindi, lavorare è un rimedio bio naturale solo se praticato con consapevolezza.
I 5 tipi di maniaco del lavoro (e perché riconoscerli)
Ammettere di lavorare troppo è il primo passo.
Tuttavia, è altrettanto importante capire che tipo di lavoratore compulsivo siete, poiché ogni tipologia richiede una “cura” diversa.
1. Il lavoratore per dovere
Lavora senza sosta per responsabilità familiari o economiche.
Spesso maschera la dipendenza dietro il sacrificio.
2. Il fuggitivo emotivo
Usa il lavoro come anestetico emotivo.
Infatti, il silenzio e l’inattività lo terrorizzano.
3. Il perfezionista
Misura il proprio valore solo in base ai risultati.
Per lui, successo e felicità coincidono.
4. Il lavoratore ad adrenalina
Ha un eccesso di energia e cerca stimoli continui.
Spesso è un leader, ma rischia di esaurirsi.
5. Il maniaco del controllo
Non riesce a delegare. Perciò, si sovraccarica fino al collasso.
Lavorare è un rimedio bio naturale se diventa equilibrio e non ossessione
Per molti maniaci del lavoro, l’attività incessante è una forma di rimozione emotiva, simile all’abuso di alcol o droghe.
Tuttavia, il vero benessere nasce quando il lavoro non serve a fuggire da sé stessi, ma a esprimersi.
Infatti, a che serve conquistare il mondo se si perde la propria anima?
Quando l’amore per il lavoro non danneggia la salute né la vita familiare, allora non si parla di dipendenza.
In caso contrario, è necessario rivedere il proprio modo di lavorare, rallentare e ristabilire l’equilibrio.
Conclusione: lavorare come rimedio bio naturale per una vita lunga e sana
In sintesi, lavorare è un rimedio bio naturale solo quando:
-
mantiene attiva la mente
-
non compromette la salute
-
lascia spazio al riposo e alle relazioni
Proprio come ogni rimedio naturale, anche il lavoro cura solo se usato correttamente.
Riferimenti biografici:
Bodìan, Stephan, “Addiction to Perfection: An lnterview with Marion Woodman”, Yoge loumel. Novembre/Dicembre 1988 – Gendron, Louise, “Du travail au désespoìr”, Santé, Dicembre/Gennaio 1992 – Pyenson, Andrea, “Change your job Save your lìfe”, Natural Health Settembre/Ottobre 1995 – Roberge, Huguette, “La folle de la performance … “, La Presse, 30 settembre 1994 – Robìnson, Bryan E., “Pae you a Work Addict?”, East West, Agosto 1990 – Rosemblum, Gai!, “Death by overwork”, Longevitv, Luglio 1990 – Stone, Eden e Taylor, Peggy, “Tue Overworked American: A New Age interview with Harvard EconomistJuliet Schor”, New Age, Novembre/Dicembre 1991 – Thomas, Jacques, “Etes-vous un malade du Iundi?”, Top Santé, Dicembre 1991


